Niente da fare. Non ci riesco.
Son le cinque del mattino ormai, non riesco a dormire.
Ho visto un film, ho letto, bevuto, fumato, innaffiato le piante, fatto una lavatrice, disfatto valigie, parlato al telefono. Niente.
Per casa gli oggetti mi guardano con curiosità e apprensione.
Di giorno siamo noi a guardarli, ma di notte, di notte se stai male e ti alzi all'improvviso, sono loro che guardano te.
Nemmeno il divano conforta l'insonnia.
Ormai è l'alba, ho un telecomando nel fianco, la tv trasmette senza audio la pubblicità di un materasso di gomma nero che si gonfia e diventa divano, poi letto, poi divano, poi poltrona.
Ho superato anche la replica di Striscia la Notizia.
Il camion della monezza ha già ritirato la monnezza.
Nemmeno l'antistaminico mi ha sedato.
Mi sento come se aspettassi qualcosa.
Il primo uccello del mattino nella pineta ha appena cinguettato.
Si vede bene solo col cuore e l'essenziale è invisibile agli occhi, mio caro piccolo principe tu hai ragione.
Desideriamo che il nostro cuore appartenga a qualcuno ; e continuiamo nella ricerca anche dopo aver sperimentato, più o meno dolorosamente, che il prezzo della felicità include separazione, solitudine, e talvolta senso di abbandono.
Mi sento un vetrino sotto la lente di un microscopio cosmico.
Se davvero sei un soprano il tuo post trasmette il senso di un grande silenzio. Come farai a stare sotto il vetrino di un'anlisi impietosa? il piccolo principe non correrà in tuo aiuto? Le ricerche, a volte, portano lontano...così tanto da non riconoscerci più. Certe distanze si possono colmare solo col desiderio il cui prezzo, si sa, non è calcolabile nei nostri territori. Lieto di aver sostato sulla tua pagina chiara.
Scritto da: enzorasi | 07/14/2008 a 12:38
quello che hai scritto in qualche modo risponde al mio commento al tuo precedente post.
ammirata, come sempre
Scritto da: laura | 07/14/2008 a 19:35