Ogni risveglio è un piccolo miracolo inatteso che chiede spazio tra le ciglia e spinge le coperte in fondo in fondo e fa toccare i piedi.
Mi piace poter chiedere ‘ come mi sta questo vestito?’ e aspettare che tu dica bene senza nemmeno sapere dopo un secondo di che colore è.
Quella grandinata che ci ha colto in macchina l’avrei voluta godere nascosta sotto un albero con te.
Ma tu che sei tornato già non ci sei più.
E io sono preoccupata perché sento sempre meno la nostalgia.
Intanto fermo il tempo e cerco di aggiustare tutto come dici tu. Torno a casa in taxi e gioco a nonsaperedovemitrovo, ancora una volta, spiando le nuvole che sembrano entrare dalle finestre delle case.
Morire fa rima con venire e per questo non mi fa paura.
Amori e dis-amori, attenzioni ed insopportabili disattenzioni, terribile quel "E io sono preoccupata perché sento sempre meno la nostalgia"...
Scritto da: guglielmo | 10/24/2008 a 19:24