titina
la dimostrazione vivente del perché esiste l'accalappiacani e non l'accalappiagatti
Ti traduco la vita,
attraverso il feng-shui, le ricette
ti rincollo le corde vocali
ti accordo la voce che avevi,
la lingua
che ti è scritta nel corpo
che ti ha lavato via la candeggina, il vento, l’acqua dei piatti
io te la leggo ancora
in quelle lastre che porti in giro
come il tuo portfolio ai galleristi,
e nella polvere in fondo ai cassetti
e in quella rimasta nei guanti
in tutti questi anni di pioggia acida,
che ti ha pulito le ossa come argenteria.
e.biagini
amico, liutaio, costruisce strumenti fatati
guardate i violini CETUS e capirete
http://www.cetvs.com/home_it.html
'...E quando ho visto le sue scarpe io ho capito tutto di lei: è un uomo che ha sofferto, che ha solo un paio di scarpe alla volta, che piano piano si consumano, diventano lise, perdono il colore. Quando io ho guardato le sue scarpe ho pensato: ora glielo dico subito...''
Cicale, sorelle, nel sole
con voi mi nascondo
nel folto dei pioppi
e aspetto le stelle...
salvatore quasimodo
Perchè ci vogliamo
non solo cuorare
ma anche boccare
e pellare e vellare
e bracciare e senare e ventrare
e sessare
e di nuovo manare e piedare
e.fried
Così ogni volta
racconti una
storia ai tuoi
fornelli, perché
risparmino te –
Sherazade,
di notti fotocopie,
osteoporosi,
di costole incrinate
come piatti,
di continuo
inciampare.
E' mattina presto.
Come tutti i giorni Fernando accompagna Eliseo a scuola.
Camminano in silenzio. Il bambino, aggrappato alla mano del nonno, avanza in equilibrio su un muretto.
ELISEO: Nonno, cos'è che ti consuma?
FERNANDO: Nulla, Eliseo, nulla.
ELISEO: So che le tue parole mi suoneranno oscure, ma un giorno capirò. Me l'hai detto tante volte.
Fernando guarda il bambino.
FERNANDO: Ciò che mi consuma è la mia stoltezza... Ancora una volta la felicità ha battuto invano alla mia porta.
ELISEO: E tu non hai aperto?
FERNANDO: Sono stato sordo. E ora languo.....